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A proposito
dei cerchi nel grano, il vecchio nativo americano Sun Bear si
espresse con queste parole: "Quando nel 1979 ebbi la visione
della Ruota di Medicina... lo Spirito mi disse che se gli uomini
non avessero ascoltato me, avrebbero dovuto ascoltare "Loro". Io
allora non sapevo cosa intendesse dirmi, poi però appresi di
questi cerchi nel grano che si formano in ogni parte del mondo e
che su di essi appaiono simboli uguali ai cerchi sacri dei
nostri antenati. Allora ho capito che i cerchi vogliono dire
agli uomini le stesse cose che dico io: devono tornare indietro
e rientrare nel cerchio sacro per imparare che tutte le cose
create hanno lo stesso diritto alla vita che hanno loro, gli
uomini. Dobbiamo cominciare a onorare di nuovo le energie della
Terra, celebrando riti sacri in suo onore. Dapprima la gente
credeva che i cerchi nel grano non fossero che un fenomeno
naturale, ma poi i disegni si fecero sempre più articolati e
complessi e questa spiegazione diventò inverosimile e
inaccettabile. Ora nessuno può negare che stia succedendo
qualcosa. Ma cosa? Sono gli spiriti del cielo che ci ammoniscono
e ci esortano a tornare alle sacre tradizioni. I cerchi nel
grano sono simboli come i cerchi rituali dei nostri antenati o
come i cerchi sacri che si trovano dipinti o graffiti sulle
pareti delle caverne e sulle tombe preistoriche in Europa e nel
resto del mondo. Sono i cerchi dell'antica religione materna, in
cui la Terra veniva venerata come una madre divina. Dobbiamo
tornare a onorare e rispettare la Terra. La colpa delle desolate
condizioni in cui essa versa sta anche nelle prediche dei vostri
sacerdoti, per i quali la durata di una vita umana è poca cosa
in confronto all'eternità. Essi dicono: "Preoccupatevi di
salvarvi l'anima e non curatevi delle cose di questo mondo",
come dire che nei pochi anni della sua esistenza un uomo può
sfruttare la terra come gli pare e piace: tanto la sua anima è
destinata al cielo. A loro non importa che la Terra venga
distrutta: non se ne curano."
Luglio 2009. E prima ancora: giugno, maggio, aprile...
Un continuo intensificarsi di comunicazioni tra il Basso e
l'Alto? O tra l'Alto e il Basso? Ma non c'è alcuna differenza,
trattandosi di una mai ininterrotta comunicazione, da sempre, di
un continuo intensificarsi di scambi, appelli, suggerimenti...
al solo fine di farci sentire correlati gli uni agli altri, o
meglio, molto semplicemente, a noi stessi, al cielo, alla terra,
alla vita ovunque, al nostro DNA, alla sorgente di ogni voce che
altro non è se non la memoria universale, la linfa che tutto
tiene unito, la colla della vita.
Crop
circle di Martinsell Hill, 20 luglio 2009
Un frattale-stella a sei raggi.
L'Uomo di Vitruvio di leonardesca memoria... il fiore della
vita? Di notevoli dimensioni, che si interrompe a fine del
campo. I falsari l'avrebbero fatto perfetto. Per logica vanità.
Ma il crop circle è in un certo senso (il nostro) incompleto,
volutamente incompleto. Perché noi siamo incompleti. Si potrebbe
pensare a un astro sorgente. La stella è il simbolo che gli
uomini arcaici davano alla rinascita, all'annunciazione di un
Nuovo Mondo portatore di nuova luce. Allorché Quetzalcoatl,
l'Avatar, il Maestro dei Maya Galattici se ne andò dalla loro
terra, recitail Popol Vuh che egli salì al cielo prendendo la
forma del pianeta Venere, per l'appunto il Portatore di Luce.
L'ultimo transito di Venere nel nostro sistema solare è previsto
per il 2012, dopodichè Venere-Quetzalocatl si ripresenterà fra
più di un secolo. Un annuncio? Un monito? Un avviso?
Il crop circle di Martinsell Hill, come detto, non è completo.
Un cerchio, dei sei, non è stato disegnato, un altro cerchio è
stato tracciato a metà. Il consiglio, forse, di affrettare i
tempi, visto che i tempi sono molto stretti, affinché il
previsto cambiamento delle nostre coscienze, del nostro modo di
vivere e intendere la vita possa attuarsi prima che sia troppo
tardi.
Vecchi simboli, simboli ancestrali, conoscenze dimenticate e
neglette, benché personalmente ritenga che conoscere sia
ricordare e che stia a noi ricordare quel che c'è da ricordare,
e al più presto.
Nel
crop circle del 24 luglio, a Smeathe's Plantation, osserviamo un
fiore-stella a 12 punte. Primo riferimento: tipì, la tenda
conica degli indiani delle Grandi Pianure del Nord America.
L'impalcatura del tipì è costituita da dodici pali, dodici come
i mesi dell'anno, le costellazioni. I primi tre pali formano un
triangolo, simbolo di una stella, Alti sette pali rappresentano
le direzioni: est, sud, ovest, nord, alto, basso, centro (il
nosrto cuore, l'uomo leonardesco inscritto nel cerchio, la
totalità). Questi dieci pali sono le leggi dell'Universo. Altri
due pali, le "orecchie" del tipì che consentono alla tenda di
essere arieggiata, di ben essere veicolata dalle energie della
Creazione. Ma i dodici pali rappresentano pure dodici stelle: la
stella del mattino e quella della sera, le sette stelle
dell'Orsa Maggiore, le tre stelle della cintura di Orione, il
luogo da cui ebbe origine la Creazione.
Secondo riferimento: la tradizione degli indiani Hopi del
Sudovest degli Stati Uniti. Una stella simbolo del Sole, formata
da 12 punte, 12 raggi, stilizzazione anche di una formica. Gli
Hopi narrano che il nostro sia il Quarto Mondo e ve ne siano
stati altri tre precedenti, e che a ogni caduta l'umanità sia
sopravvissuta rifugiandosi sotto terra, e che il nostro mondo
crollerà nel 2012. Inoltre, anche in accordo alla tradizione
degli indiani Navajo, prima di emergere all'attuale Quarto Mondo
l'umanità sarebbe vissuta insieme al Popolo delle Formiche,
Esseri a forma di Insetto.
Gli Hopi parlano di Maestri, i Kachinas, i Messaggeri del Popolo
delle Nuvole che all'inizio del tempo ci trasmisero le sacre
Leggi e il vero modo di vivere, e che stanno tornando proprio
ora, alla vigilia dell'emersione dal Quarto al Quinto Mondo, un
mondo governato finalmente dalla vera spiritualità (in
proposito, gli Hopi affermano che l'umanità sia composta di sei
razze: i Neri, i Gialli, i Rossi, i Bianchi, i Misti, i Grigi).
Cito quanto detto a suo tempo dal nativo americano Robert Ghost
Wolf: "Nei giorni finali guarderemo su nei nostri cieli e
vedremo il ritorno dei due fratelli che hanno iniziato a creare
questo mondo nel tempo della nascita. Poganghoya è il guardiano
del nostro Polo Nord e suo fratello Palongawhoya è il guardiano
del Polo Sud. Nei giorni finali la Stella Blu Kachina verrà coi
suoi nipoti e faranno tornare la Terra alla sua rotazione
naturale, che è antioraria. Il ritorno di Stella Blu Kachina,
conosciuta anche come Nan Ga Soho, sarà la sveglia che ci dirà
del nuovo giorno e nuovo mondo di viver, un nuovo mondo che sta
arrivando. Loro inizieranno come fuochi che bruciano dentro di
noi, e bruceremo tra desideri e conflitti se non ricordiamo gli
insegnamenti originali e ritorniamo al pacifico modo di vita.
Non molto tempo dopo le gemelle arriverà il Purificatore Rosso
Kachina che porterà il Giorno della Purificazione. In questo
giorno la Terra, le sue creature e tutta la vita come la
conosciamo cambierà per sempre. Ci saranno messaggeri che
precederanno questa venuta del Purificatore. Loro lasceranno
messaggi a quelli che sulla Terra ricordano le vecchie vie. I
messaggi saranno trovati nella pietra vivente, nei sacri campi
di grano, e persino nelle acque (sono stati trovai crop circle
nel ghiaccio). Dal Purificatore verrà rilasciata la grande Luce
Rossa. Tutte le cose cambieranno nel loro modo di essere. A ogni
cosa vivente sarà data la possibilità di cambiare dalla più
grande alla più piccola. Quelli che tornano alle vie che ci sono
state date negli insegnamenti originali e vivono una via
naturale di vita non saranno toccati dalla venuta del
Purificatore. Sopravvivranno e costruiranno il nuovo mondo. Solo
negli insegnamenti antichi ci sarà la possibilità di capire dove
trovare il messaggio... Dopo un certo tempo cammineremo di nuovo
con i nostri fratelli delle Stelle e ricostruiremo questa Terra.
Ma non prima che il Purificatore abbia lasciato il suo marchio
sull'universo.".
Antiche profezie, segni, simboli, messaggi... Il tempo sempre
più pare assumere la forma di un imbuto attraverso il quale sta
precipitando vorticosamente. Antiche profezie, segni, simboli,
messaggi... e poco tempo a disposizione, benché il tempo sia
solo un'astrazione, una metafora. Attendo i prossimi cerchi nel
grano, che di sicuro appariranno molto presto e ancora più
chiaramente ci indicheranno la giusta strada da seguire.
Mitakuye
oyasin, Siamo Tutti Correlati.
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Saluti dalla
Redazione di Segnidalcielo

Articolo di
Enzo Braschi per Segnidalcielo.it
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