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Negli ultimi 20 anni c’è stato un
crescendo di rivelazioni private che predicono un’imminente
Venuta di Cristo, questo tipo di rivelazioni provengono da
mistici e veggenti di ogni parte del mondo. Fra questi mistici
c’è anche
Santa Faustina Kowalska,
che 1935 scrisse nel suo diario queste parole di Gesù:
"Preparerai il mondo alla Mia ultima venuta". Nel 1936 avrebbe
anche ricevuto dalla Madonna il seguente messaggio: "Oh quanto è
cara a Dio l’anima che segue fedelmente l’ispirazione della sua
grazia! Io ho dato al mondo il Salvatore e tu devi parlare al
mondo della Sua grande misericordia e preparare il mondo alla
sua seconda venuta. Egli verrà non come Salvatore
misericordioso, ma come Giudice Giusto."
Nel 1938 Suor Faustina annotò questo
episodio: "Una volta che pregavo per la Polonia, udii queste
parole: «Amo la Polonia in modo particolare e, se ubbidirà al
Mio volere, l'innalzerò in potenza e santità. Da essa uscirà la
scintilla che preparerà il mondo alla Mia ultima venuta»".
Della Venuta di Gesù si parla anche
nelle apparizioni approvate dalla Chiesa di
Kibeho
(Ruanda),
Betania
(Venezuela) e
San Nicolás
(Argentina), ma anche in una miriade di altre rivelazioni che
non hanno ancora ottenuto un riconoscimento ufficiale della
Chiesa. La stessa attenzione per la seconda Venuta è presente
anche in altre denominazioni cristiane, dove Evangelici,
Pentecostali, Battisti e Non-denominazionali affermano con
decisione la loro convinzione che Cristo è sul punto di
ritornare – e a supporto di questa convinzione essi citano gli
sviluppi in Israele di questi decenni, avvenimenti questi che
essi considerano come un presagio.
L’espressione "seconda venuta" viene
usata anche in quella che noi abbiamo chiamato la "profezia del
1990", una rivelazione anonima che finora si è dimostrato
straordinariamente esatta. Questa rivelazione dice: "Non verrò
come uomo nella carne, ma come Mia Madre - che già mi tiene in
braccio e mi allatta -, come luce e potenza. Io mi manifesterò
in una serie di eventi soprannaturali, simili alle apparizioni
ma molto più portentosi. In altre parole, la Mia seconda Venuta
sarà diversa dalla prima, sarà spettacolare per molti ma
inizialmente anche sconosciuta a molti, o non creduta.
Ma in verità ti dico, l’arroganza del
mondo sarà piegata, molti altri crederanno. Verrò in una luce
torreggiante. Mia Madre mi ha tenuto in braccio a Medjugorje,
come bambino. Verrò come ella stessa è venuta, nella luce".
Forse mai prima d’ora nella storia
c’era stata una tale quantità di profezie - per lo meno non dopo
il Medioevo. Nel periodo medievale le profezie erano più un
presagio di castighi che di eventi finali, e si manifestavano in
abbondanza in un periodo segnato da epidemie di peste bubbonica,
che sterminarono un terzo dell’Europa.
Si può fare allora un parallelo con il
nostro tempo? Le profezie sono un preannuncio di castighi (se ne
parla per esempio a
Medjugorje),
oppure di qualcosa di più ampia portata?
Abbiamo voluto ritornare su questa
questione per via di una recente intervista con la veggente di
Betania,
Maria Esperanza de Bianchini,
la quale afferma che il mondo deve prepararsi per una
"importante manifestazione". Maria Esperanza ha parlato
dell’approssimarsi di un periodo che sarà "una nuova alba di
Gesù" e ha detto che "la Sua Venuta è vicina". Nelle interviste
più recenti ha parlato più ampiamente di questo tema descrivendo
delle visioni nelle quali ha visto Gesù apparire in molti
luoghi, giorno dopo giorno, in una maniera che richiama alla
mente il modo in cui apparve durante i quaranta giorni che
seguirono alla Resurrezione. Forse è significativo il fatto che
il sito delle apparizioni si chiami proprio Betania.
Nelle sue visioni la veggente
venezuelana vede Cristo apparire a molti individui, in quelle
che sembrerebbero essere come delle manifestazioni.
Nella prima versione di The Bridge
to Heaven, Maria Esperanza aveva detto: "Gesù sta per
venire. La sua venuta è prossima. Forse io non vivrò abbastanza
per vederla, ma il Signore sta per arrivare. Passerà poco tempo.
Accadrà in un modo mai immaginato dall’uomo prima d’ora, perché
la Luce della sua Nuova Resurrezione sarà visibile a tutti. Gesù
sarà sentito molto chiaramente nei nostri cuori e voi lo vedrete
come in quel grandioso giorno della Sua resurrezione al Cielo".
Quando poi le abbiamo chiesto - durante
le interviste fatte in autunno e in inverno per il nuovo libro -
se lei crede che Egli stia davvero per ritornare, e se sì come
sarà questa Sua Venuta, Maria Esperanza, che spesso vede le cose
in una sorta di simbolismo etereo, è entrata nel dettaglio di
quella che potrebbe essere un’importante manifestazione del
Signore. Vi proponiamo le sue parole lasciandone a voi
l’interpretazione:
"Sarà molto diverso da come la gente
pensa. Verrà in silenzio. La gente a poco a poco si renderà
conto che Egli è fra di noi.
La sua prima apparizione avverrà in
questo modo, perché in quei giorni una persona innocente, che
Egli ama molto, morirà, una persona innocente. Questo
avvenimento scioccherà il mondo, commuoverà il mondo. Molte
persone crederanno. Egli scomparirà per qualche giorno e poi
apparirà di nuovo. E quando scomparirà la gente ritornerà nella
confusione, nelle cose disordinate. Egli si bilocherà,
moltiplicherà se stesso, per assistere tutti, nelle loro case
[...]. Verrà a bussare a ogni porta. E allora la gente si
renderà conto che si tratta davvero di Lui".
Viene da chiedersi a questo punto se
Maria Esperanza - il cui sito di apparizioni è stato approvato
dal Vescovo locale nel 1987 - stia facendo riferimento, come
Santa Faustina, al Papa quando parla di "una persona che Egli
ama molto". Molti hanno identificato la "scintilla" proveniente
dalla Polonia, di cui parla Santa Faustina, con Giovanni Paolo
II - il quale non ha mai menzionato la seconda Venuta ma ha
definito i nostri tempi come apocalittici, nel senso
dell’esistenza di una Chiesa opposta ad un’anti-Chiesa e di una
lotta del bene contro il male.
Ma continuiamo a sentire cosa Maria
Esperanza a da dirci: "Si renderà visibile per un po’ di tempo e
poi scomparirà finché Dio non stabilirà cosa debba essere fatto.
E la gente comprenderà ciò che sta succedendo e inizierà a
prepararsi.
Non ci vuole ancora molto perché questo
accada. Direi da dieci a venti anni. Tutto è già in atto, in
movimento. Vedo delle palme, e si dirà di nuovo «Benedetto colui
che viene nel nome del Signore». In questo momento veniamo
preparati. So che quello che sto dicendo può sembrare assurdo,
ma io devo dire quello che va detto. [...] ".
Va fatta una distinzione fra una
"manifestazione" e l’effettiva seconda Venuta, perché la Chiesa
insegna che la seconda Venuta, o quanto meno la Venuta finale di
Cristo, sarà seguita dalla fine del mondo. Quando a Maria
Esperanza abbiamo chiesto: "Lei parla di visioni, o forse di
sogni? Cristo ritornerà sotto forma di visioni? Se guardiamo a
Matteo 24 e Luca 21, vediamo che si dice che quando Egli
ritornerà sarà nella gloria sopra una nube. Quindi lei parla di
una manifestazione, non della seconda Venuta?", lei ci ha
risposto:
"Dio ci apparirà nella stessa maniera
in cui è risorto, proprio in quel modo, nello stesso modo in cui
è risorto, come un’apparizione. Ecco come apparirà, a lei, a me,
a tutti in quel modo. Sta per iniziare ad apparire. E’ già tra
di noi ma non si rende visibile a noi, ma basta solo un piccolo
gesto di Dio per aprire un’altra piccola porta nella nostra
mente per vedere Gesù, quando Egli desidera che noi lo vediamo.
Per questo ho detto di stare pronti, perché le cose stanno per
iniziare ad accadere".
Recentemente le abbiamo domandato: "Il
Catechismo dice che la seconda Venuta sarà seguita dalla fine
del mondo. Come risponde lei a questo?". A questa domanda ha
risposto il marito di Maria Esperanza, Geo, che spesso parla in
sua vece perché lei è affetta da una malattia che le rendere
difficile e faticoso parlare. Geo ha detto: "[...] Quando Egli
verrà nella gloria sarà il Giudizio Finale, sarà la fine di
questo mondo. Se viene ora, quelli che lo accoglieranno saranno
il Papa e tutte le anime fedeli nel mondo, nessun altro, perché
esse lo stanno aspettando. Anche noi lo stiamo aspettando...".
Quindi Maria Esperanza non definisce
questa venuta come "l’ultima Venuta", ma chiarisce che stanno
per verificarsi eventi importanti e trasformazioni, e che
l’apparizione di Gesù, o comunque la si voglia definire, sarà
preceduta da eventi di grande importanza. Qualcosa di grande, di
storico e di eccezionale sta per accadere, con molta probabilità
durante la vita di molti di coloro che stanno leggendo questo
articolo.