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Gli Sciamani
sono i guardiani della Terra, il ponte tra la "Civiltà
Umana"
e gli
"elementali" che costituiscono le intelligenze animiche
creatrici del Pianeta.
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Gli Sciamani hanno
trasmesso la saggezza per molte generazioni e hanno
protetto l’ecosistema
planetario
per decine di migliaia di anni, lungo l’evoluzione di
questa civiltà.
Ora loro avvertono
che l’uomo ha superato ogni limite della sua pazzia e
malgrado gli avvertimenti
già mandati
negli ultimi anni, il cambiamento di coscienza ritarda
la sua ascesi
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Il nome più antico delle Terra, ritrovato nelle antiche
iscrizioni di Mu, è "Uras", che significa "sostanza
grezza da plasmare". Un altro nome è "Pneumas", ossia
"Spirito che dona la vita"; i Sumeri la denominavano "Qi",
cioè "energia". Altri nomi erano: Agora, Gaia, Saras.…ecc.
Il nome della Terra dovrebbe essere "Vita" e questo nome
richiama la "Madre". Gli sciamani chiamano la Terra la
"Grande Madre".
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Gli
Sciamani sono i guardiani della Terra, il ponte
tra la "Civiltà Umana" e gli "elementali" che
costituiscono le intelligenze animiche creatrici del
Pianeta. Gli Sciamani hanno trasmesso la saggezza per
molte generazioni e hanno protetto l’ecosistema
planetario per decine di migliaia di anni, lungo
l’evoluzione di questa civiltà. Ora loro avvertono che
l’uomo ha superato ogni limite della sua pazzia e
malgrado gli avvertimenti già mandati negli ultimi anni,
il cambiamento di coscienza ritarda la sua ascesi.
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Gli
Sciamani sono consapevoli del cambiamento imminente del
Pianeta che, per la sua natura di "Madre", deve ora
guarire per poter poi continuare a occuparsi della vita
da lei generata. |
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Gli
Sciamani dicono che la Terra è viva e che la
sostanza vitale di cui è costituita è un fluido
plasmoide ancestrale che fa evolvere le forme in
base alla necessità di una continua armonia tra le parti
che costituiscono il corpo della Grande Madre.
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Foto di plasmoidi animici nei
percorsi sciamanici dei Carpazi, guidati da Hurukan
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Dalle montagne dei Carpazi, cuore sciamanico
dell’Europa, tuttora unito allo Spirito della Siberia,
gli Sciamani mandano questo messaggio, tramite un loro
fratello che è portatore di voce degli Anziani dei
Carpazi coloro che custodiscono la porta animica
della Foresta Nera della Transilvania.
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Il drago
della Transilvania
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La
Sfinge dei Carpazi
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La grota
degli orsi Speleus
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"Ci siamo riuniti in pace per fumare la pipa cerimoniale
che ora ha un fumo nero. La Grande Madre geme sotto il
peso di un Umanità malata che non vuole cambiare.
Chiunque è dalla parte del bene dedichi un momento
serale ad allineare il battito del suo cuore a quello
della Terra, cosi come il bambino nell’utero della Madre
è unito alla sua fonte di vita che lo nutre. Entro la
fine del prossimo anno (2009), si romperanno la acque,
preludio ad un parto inevitabile perché l’uomo è alla
fine della sua gestazione. Entro i prossimi sei anni
(2014), la Terra partorirà. Auspichiamo che la gente si
prepari al cambiamento nel migliore dei modi, tornando a
lavorare la terra e mettendo provviste per il periodo
della <magra> come fanno le sagge formiche, in quanto
fra meno di 36 lune, a partire da questa luna piena
(agosto 2008), il buio della disperazione offuscherà le
menti di coloro che non avranno trovato rifugio nel
Grande Spirito. La società umana ha eretto sulla
verticale un’impalcatura sociale che non resisterà alla
Grande Tempesta, ma la Madre proteggerà coloro
che sono uniti al suo respiro e al battito del suo
cuore. Allontanatevi dalle città che hanno ripudiato lo
Spirito, la Saggezza e il rispetto per la grande Madre
perché verranno purificate con la forza degli
Elementi Ancestrali, i guardiani dell’antica
Agartha. Che il risveglio del Grande Drago
assopito da millenni, non rechi danno a coloro che
ricordano la vecchia Via degli Avi, scolpita con
lettere di fuoco nel cuore di ogni essere vivente.
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Noi
scenderemo in mezzo alla gente per dare testimonianza ai
cambiamenti che verranno e per sostenere l’energia di
buona volontà prima che collassi dolorosamente. Mandiamo
saluti e un cuore di fuoco a tutte le tribù, agli esseri
stellari e a tutti coloro che si preparano al grande
abbraccio del rinnovamento, di cui noi e i nostri
antenati abbiamo profetizzato per milleni". |
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Dalla Foresta nera della
Transilvania,
e dalla Sfinge dei Carpazi, Hurukan,
alla luna dell’Agartha. Ahoo e ogni bene.
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