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UN "WORM HOLE"
O BUCO NERO
POTREBBE
INGHIOTTIRE LA TERRA

Si teme che l'esperimento andrà
ben oltre le aspettative, creando
effettivamente un mini buco
nero, che crescerà di dimensioni e potenza
fino a risucchiare dentro di sé
la Terra, divorandola completamente
nel giro di quattro anni...ovvero
nel 2012!!
Da un po di tempo circolano in rete
notizie inquietanti, circa i possibili “effetti collaterali”
degli esperimenti effettuati al Cern con il nuovo accelleratore
LHC
(Large hadron collider)
potrebbero teoricamente portare alla creazione di piccoli buchi
neri, comunemente chiamati Worm Holes, che sucessivamente si
ingrandirebbero fino ad inghiottire la terra stessa con tutti
noi compresi. Un esperimento che quindi porterebbe alla
creazione di piccoli collassi gravitazionali che a loro volta
creerebbero dei piccoli STAR GATE o passaggi Dimensionali.
Da un articolo pubblicato su Repubblica del 1 settembre 2008 è
stato scritto:
per un gruppo
di preoccupati ricercatori l'esperimento che dovrebbe cominciare
tra dieci giorni in un immenso laboratorio sotterraneo, sepolto
a un centinaio di metri sotto il confine tra Francia e Svizzera,
comporta il rischio della fine del mondo, la distruzione e anzi
la letterale scomparsa del nostro pianeta. Così, all'ultimo
momento, gli oppositori del progetto hanno presentato un ricorso
davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani, che in teoria
potrebbe bloccare il più grande, ambizioso e costoso test
scientifico di tutti i tempi.
Oggetto della contesa è il Large hadron collider, un
acceleratore da 6 miliardi di euro che, facendo scontrare
particelle atomiche ad alta velocità e generando temperature di
più di un trilione di gradi Celsius, dovrebbe rivelare il
segreto di come è cominciato l'universo. Venti paesi europei,
più gli Stati Uniti, hanno finanziato il progetto, che dopo anni
di preparativi dovrebbe prendere il via il 10 settembre al
Centro di Ricerche Nucleari di Ginevra.
un acceleratore da 6 miliardi di euro
che, facendo scontrare particelle atomiche ad alta velocità e
generando temperature di più di un trilione di gradi Celsius,
dovrebbe rivelare il segreto di come è cominciato l'universo.
Venti paesi europei, più gli Stati Uniti, hanno finanziato il
progetto, che dopo anni di preparativi dovrebbe prendere il via
il 10 settembre al Centro di Ricerche Nucleari di Ginevra.
Qualcuno, tuttavia, teme che l'esperimento andrà ben oltre le
aspettative, creando effettivamente un mini
buco nero,
che crescerà di dimensioni e potenza fino a risucchiare dentro
di sé la terra, divorandola completamente nel giro di quattro
anni. Gli scienziati di Ginevra ribattono che non c'è
assolutamente
nulla da
temere: ci sono scarse possibilità che l'acceleratore formi un
buco nero
capace di porre una minaccia concreta al pianeta, dicono, perché
la natura produce continuamente delle collisioni di energia più
alte di quelle che saranno create artificialmente
dall'acceleratore, per esempio quando i raggi cosmici colpiscono
la terra. Esperimenti di questo tipo, inoltre, sono stati
condotti per trent'anni, senza avere risucchiato nemmeno un
pezzettino della terra né causato danni di qualsiasi genere.
Vero è che il nuovo acceleratore ha suscitato attenzioni e
polemiche perché è il più grande mai costruito, con una
circonferenza di 26 chilometri e la possibilità di lanciare
particelle atomiche 11.245 volte al secondo prima di farle
scontrare una contro l'altra a una temperatura 100mila volte più
alta di quella che esiste al centro del sole. La speranza è
individuare, così facendo, le teoriche particelle chiamate
bosoni di Higgs, giudicate responsabili di avere dato massa,
ovvero peso, a ogni altra particella esistente. Ma gli
scienziati ammettono che ci vorranno anni prima di arrivare
eventualmente a un risultato del genere, per le difficoltà nel
trovare particelle così infinitesimamente piccole nel caos
primordiale post-Big Bang creato dentro l'acceleratore.
Abbiamo ancora dieci giorni per salvare la terra?, si chiede,
con leggera ironia, il Sunday Telegraph. "I miei calcoli
indicano che il rischio che un
buco nero
mangi il pianeta a causa dell'esperimento è serio", afferma il
professor Otto Rossler, un chimico tedesco della Eberhard Karls
University che ha presentato il ricorso alla Corte Europea dei
Diritti Umani insieme ad alcuni colleghi. Replica James Gillies,
portavoce del Centro Ricerche Nucleari di Ginevra: "Il ricorso
non introduce nessun argomento che non sia già stato esaminato e
respinto in passato, se questi esperimenti fossero rischiosi lo
sapremmo già".
In ogni caso lo sapremo con certezza dopo il 10 settembre, se la
Corte Europea, come sembra di capire, darà luce verde
all'iniziativa: che non sarà la "fine del mondo", ma un po' di
curiosità al di fuori dei confini della scienza, in questo modo,
l'ha ottenuta.
Ma cosa c’è di vero?
Secondo la maggior parte degli scienziati (quelli del CERN - LHC),
ci troviamo in presenza delle ipotesi possibili nella teoria, ma
che poi in pratica non si verificheranno mai, malgrado altri
scienziati ( quelli più...responsabili) abbiano citato il Cern
alla stessa Corte europea dei diritti dell’uomo,
perché l’esperimento con la sua pericolosità lederebbe diritti
fondamentali di milioni di persone. Be...entrare dentro un Buco
Nero non potrebbe ledere i diritti fondamentali di milioni di
persone, ma altrettanto potrebbe ledere i diritti delle nostre
cellule e particelle che incazzate potrebbero rivolgersi
al Tribunale di Dio o delle Star Nations per chiedere il
risarcimento Dimensionale dei Danni!! Ovvio che in questa
circostanza si sdrammatizza un pochino, ma gli scienziati pazzi
che si divertono a giocare con DIO, questo non fa piacere a nessuno.
Sembra di tornare indietro nella storia, quando iniziarono a
sperimentare la Bomba Atomica. Come molti ricorderanno, in
quell'occasione iniziarono gli avvistamenti UFO. Sicuramente
astronavi guidate da esseri più evoluti di noi in spiritualità e
tecnologia, percepirono la minaccia di un pianeta abitato da
esseri incoscienti e inconsapevoli dei danni che avrebbero
prodotto con il passare del tempo. Quindi vennero sulla Terra ad ammonire i capi dei
governi che diedero il via alla costruzione di mortali e inutili
Armi Atomiche. All'epoca della Guerra Fredda tra USA
e URSS alcuni dischi volanti volarono sopra i silos di lancio
dei missili intercontinentali ICBM americani,facendo mancare la
corrente alla base militare per alcune ore e quindi disattivando
completamente i sistemi di lancio missilistico NORAD. Fu un
grande successo per i pacifisti ma una grande sfida tra la
CABAL- Opus Dei e le Star Nations (Popoli Stellari).
Ecco, ora mi domando perché non ci riuniamo tutti insieme e
preghiamo che questi esseri di altri mondi (Star Nations) non
protestino anche loro, cercando di mandare via la corrente
elettrica a Ginevra il 10 Settembre 2008 presso l'LHC??
Ma se questa preghiera non avesse i suoi risultati, noi cosa
possiamo fare? Dobbiamo rimanere impassibili, indifferenti
davanti ad una possibile catastrofe? Oppure dobbiamo prendere
Zichichi e legarlo al PALO davanti al CERN e protestare? Non me
ne voglia il professore, ma la mia è stata una citazione
spontanea e scherzosa, come per dire: anche noi quel giorno
eravamo lì...
Quindi si teme, ripeto..SI
TEME..(senza toni allarmistici), che l'esperimento
andrà ben oltre le aspettative, creando effettivamente un mini
buco nero o Worm Hole, che crescerà di dimensioni e potenza fino
a risucchiare dentro di sé la Terra, divorandola completamente
nel giro di quattro anni, guarda caso nel 2012..
Massimo Fratini
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