|
UN NUOVO MONDO
DA GESTIRE
...se lo
vogliamo

Nel clamore di un mondo lanciato a perdifiato in questo secolo,
all'umanità è stato celato un grande segreto che può rivelarsi
la chiave del nostro futuro. Un segreto platealmente nascosto e
ancora ignorato da molti. Il problema viene ampiamente dibattuto
dalla cultura popolare, ma la sua portata e significato
rimangono elusivi. In un mondo che fluttua tra i colossi
miliardari delle tecnologia avanzate e i magnati di Internet,
noi usiamo tutt'ora un'infrastruttura energetica primitiva - il
carburante combustibile - la cui scoperta risale al 1800. Questa
fonte energetica minaccia tutto ciò che siamo e potremmo essere,
trasformando il nostro futuro in un mare di cenere inquinata,
facendo del nostro mondo un luogo dove l'unica cosa che conta è
"il possesso". In un mondo dove i 250 individui più ricchi
possiedono i beni della metà della popolazione terrestre, e nel
quale sembriamo destinati a respirare grosse nuvole di fumo
grigio ( oltre alle sostanze chimiche che piovono dal cielo),
che importanza ha il fatto che non siamo soli nell'Universo, e
che il nostro pianeta è stato già visitato da civiltà
extraterrestri? Perché in quel segreto si fondano una grande
speranza ed una grande promessa.
Oggi vogliamo avere una visione non solo apocalittica e
millenaristica, ma piuttosto proiettata verso un futuro nel
quale l'attuale malessere generale e i tremendi problemi
mondiali vengano trasformati in qualcos'altro, un'epoca di
speranza e di grande civiltà. Un'epoca in cui prevediamo la
nascita di una società globale di pace, basata sul rispetto tra
i popoli, progredita tecnologicamente, che continuerà ad
evolversi per molti altri secoli, anziché terminare in questo.
Di positivo c'è che sappiamo come realizzare questo grande
progetto. Esistono già le risposte, e un futuro radioso ci
attende. Di negativo c'è che, immersa nell'apatia e nel
disinteresse, la gente non vede davanti a sé queste risposte.
Sentiamo quindi in noi la responsabilità di lottare per
affermare la speranza di un futuro migliore. Naturalmente, è più
facile volere una vita normale, la carriera, i soldi e il quieto
vivere. Ma è forse questo il motivo per cui il mondo versa oggi
in simili condizioni? Così, per i nostri figli e per tutti
quelli che si interrogano e si preoccupano per la nostra lotta
ed i rischi che essa implica, e anche per quanti si chiedono
"Perché preoccuparsi?", auspico la nascita:
Di un tempo in cui sapremo di non essere soli, e che non lo
siamo mai stati veramente. Improvvisamente la Terra diventerà
una piccolissima isola blu nell'immenso Universo, e noi
scopriremo di essere un'unica famiglia su di essa.

Di un tempo in cui la gente verrà rappresentata da persone che
si opporranno alle forze occulte di sfruttamento e abuso del
potere, e infine si vedrà esaudita la promessa di democrazia e
di una società aperta e libera.
Di un tempo in cui tutto il complesso meccanismo militare e
industriale, da migliaia di miliardi di dollari, sarà
trasformato in un motore creato non per distruggere, ma per
aiutare tutte le genti del mondo.
Di un tempo in cui le tecnologie di origine aliena, già
replicate ed inserite nei progetti occulti gestiti solo da poche
persone, saranno rese note e diverranno proprietà di tutti.
Di un tempo in cui, grazie a questi progressi, ogni casa ed ogni
insediamento disporranno della propria fonte energetica, non a
consumo di carburante e non inquinante dell'aria, dell'acqua o
della terra.
Di un tempo in cui il terzo mondo sarà liberato dalla povertà
imposta oggi dalle limitate risorse e dagli elevati costi
energetici, e i suoi rappresentanti siederanno pari a pari con
le ricche nazioni dell'emisfero settentrionale.
Di un tempo in cui utilizzeremo lo spazio come nuova frontiera
per le nostre esplorazioni e scoperte, non come rampa di lancio
per una nuova guerra.
Di un tempo in cui la Terra i suoi abitanti prenderanno
serenamente il loro posto tra gli abitanti di altri pianeti,
unendosi in una spirale evolutiva che durerà millenni.
Di un tempo in cui i milioni di acri di terreno fertile ora
sepolti sotto le autostrade saranno liberati e coltivati per il
bene comune, mentre le astronavi aliene, attualmente custodite
in basi sotterranee a beneficio di pochi, fluttueranno
silenziosamente e liberamente da un luogo all'altro.
Di un tempo in cui la bruttura dei tralicci elettrici e
telefonici, delle centrali e dei rifiuti tossici e nucleari
diverrà irrilevante, perché tutte le fonti energetiche nelle
nostre case e negli uffici saranno libere e non inquinanti.
Di un tempo in cui i nostri cieli, l'azzurra atmosfera del
nostro amato pianeta, non sarà più soggetta a bombardamento di
scie chimiche atte ad immettere veleni altamente tossici per noi
tutti e per la Terra stessa.
Di un tempo in cui non ci sarà bisogno di radere al suolo le
foreste pluviali o bruciarle per ottenerne legna da ardere e
terreno coltivabile poco produttivo, visto che nuovi dispositivi
energetici e produttivi porranno fine per sempre a questo
inferno.
Di un tempo in cui la più disperata malnutrizione e la più dura
delle più ingiuste miserie, che alimentano tanta irrequietezza e
sofferenza sociale, saranno sostituite da una cultura di
abbondanza, e non da un gioco di avidità a tanti zeri.
Di un tempo in cui l'esplorazione della mente e del potenziale
umano sostituirà lo sfruttamento degli altri.
Di un tempo di sicurezza collettiva, in cui tutte le genti del
mondo prometteranno solennemente di osservare una pace
inviolabile ed universale, e non permetteranno ad alcun leader o
gruppo di invadere un territorio o sfruttare il prossimo.
Di un tempo in cui tutti gli esseri - umani o altro - saranno
rispettati e protetti in maniera equanime per la loro
interiorità, e non giudicati in base alla razza, sesso o per
altre caratteristiche esteriori, e neppure in ragione del
proprio pianeta di origine.
Per giungere ad un'epoca simile, dovremo sicuramente lottare, e
a costo di qualche giustificato sacrificio. A noi non resta che
scalare l'ultima montagna, e poi questa visione diverrà realtà.
Non ci manca che un passo per realizzare tutto questo. Esistono
i mezzi per farlo; le tecnologie sono già pronte ed in attesa.
Quello che va fatto è ormai sin troppo evidente. L'Universo
tende sempre più a stringersi in una simbiosi organica e credo
sia esattamente questo che vuole comunicarci. Un mondo migliore
ci attende. Noi possiamo crearlo. Lo sapremo gestire? Vale
certamente la pena di provarci.
Massimo Fratini e Steven Greer per segnidalcielo.it
|