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"MAKEMAKE"
IL CREATORE
DEI MONDI

Pubblichiamo questo articolo che potrebbe interessare tutti gli
appassionati di Nibiru/Planet X. Ovvio che non ci sentiamo
in sintonia con le opinioni e le asserzioni di giornalisti
pro-CICAP che si definiscono "scienziati". Quindi, noi della
redazione di Segnidalcielo, ci sentiamo in dovere di riportare
la notizia della scoperta di questo planetoide che non a caso
gli è stato dato il nome della divinità Makemake, il
Creatore dei Mondi.
Makemake,
o Make-make, è un personaggio della mitologia pasquense, secondo
la quale era il creatore dell'umanità, il dio della fertilità e
la divinità principale del culto del
Tangata manu
(uomo uccello), che succedette al meglio noto culto dei
Moai.
È un soggetto frequente dei petroglifi
dell'isola. Comunque data l'importanza della notizia che
potrebbe ricollegarsi con quella della presenza di
ERIS/NIBIRU
di cui noi abbiamo dato ampio spazio. Tutti questi oggetti o
pianeti Plutoniani si stanno scoprendo ora, non a caso, e si
ritiene che essi si stiano avvicinando verso l'interno del
nostro sistema planetario, come se fossero spinti da un vento
gravitazionale dovuto alla presenza di altro oggetto (nana
bruna?) planetario o stellare sconosciuto.
Massimo
Fratini

Isola di
Pasqua: la divinità "Makemake" con due uomini uccello -
Makemake è un
"plutoide" e si trova nella cosiddetta "fascia di Kuiper", la
zona ricca
di corpi
celesti ben oltre oltre Nettuno,
"Makemake" il nuovo pianetino lontano dal sole
7 miliardi
di km, è il
terzo del genere dopo Eris che è ancora più lontano e lo stesso
Plutone.
La
classificazione, ovvero il nome, è stata attribuita dall'UAI -
Unione Astronomica Internazionale

Un'immagine
di "Makemake"
di LUIGI BIGNAMI
UN NUOVO fratello è arrivato a
far compagnia ai pianeti del sistema solare. Il suo nome è
Makemake e si trova nella fascia di Kuiper, un ammasso di
piccoli pianeti, asteroidi e comete che, al di là di Nettuno,
circonda il sistema solare e a cui fa parte anche Plutone.
Questo oggetto si trova a 6 miliardi e 850 milioni di chilometri
dal Sole (la Terra dista 150 milioni di chilometri dalla nostra
stella). Il suo nome deriva dal creatore dell'umanità secondo la
mitologia Rapa Nui, dell'Isola di Pasqua. L'affiliazione è stata
decisa l'Unione Astronomica Internazionale, dopo aver studiato
le caratteristiche dell'oggetto che fino a ieri era segnalato
solo con una sigla, 2005 FY9, ad indicare che era stato scoperto
nel marzo del 2005 da un gruppo di astronomi dell'Osservatorio
di Palomar in California (Usa).
Ma cos'è Makemake? Si tratta di un "Plutoide", ossia un corpo
celeste in orbita attorno al Sole ad una distanza maggiore di
quella di Nettuno e che, per definizione, è dotato di una massa
sufficiente a far sì che la propria forza di gravità e la
rotazione gli abbiano fatto assumere una forma all'incirca
rotonda. Oltre a Plutone fino ad oggi era noto un altro Plutoide,
Eris il quale possiede un satellite e si trovano a ben 10
miliardi e 123 milioni di chilometri dal Sole.
E' assai probabile che nei prossimi anni la categoria dei
Plutoidi si allarghi enormemente perché l'esplorazione della
fascia di Kuiper è solo agli inizi. E' noto infatti, che essa è
composta da decine di migliaia di oggetti e non è da escludere
che ve ne possano essere a decine o centinaia e alcuni con
dimensioni anche simili alla Terra. Ma da quando nel 2006 si è voluto dare una
nuova suddivisione ai corpi che circondano il Sole oltre ai
Plutoidi è stata introdotta una nuova categoria, i "Pianeti
nani". Questo oggetti, che comprendono anche in Plutoidi, si
differenziano dagli otto pianeti principali (Mercurio, Venere,
Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno) perché non sono
stati in grado di "ripulire" la fascia orbitale da altri oggetti
di dimensioni confrontabili.
In altre parole vuole dire che vicino ad essi vi sono altri
corpi, che non sono loro satelliti, che potrebbero impattare con
essi. Nonostante il nome, "pianeta nano" non significa che deve
essere piccolo, in quanto non c'è limite alle sue dimensioni. E'
proprio il non avere ripulito lo spazio circostante a sé che lo
differenzia da un pianeta normale.
Ad oggi, oltre ai tre Plutoidi, fa parte dei Pianeti Nani anche
Cerere, un oggetto che si trova nella fascia degli asteroidi
posta tra Marte e Giove, ad una distanza dal Sole di 413 milioni
di chilometri. La scoperta di nuovi pianeti nani all'interno del
sistema solare è assai improbabile, in quanto gli asteroidi sono
già stati studiati in modo abbastanza approfondito, ma come si
sa le sorprese in astronoma non mancano mai.
(16 luglio 2008)
fonte: Repubblica.it
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