|
"STIAMO FACENDO DEL MALE
ALLA
TERRA"
"..le
creature vennero descritte come nere con grandi teste, "occhi
grandi come palle da rugby", con sottili braccia e gambe. L'
evento accadde durante il mattino, mentre le maestre erano in
riunione. Molti dei bimbi piu' piccoli erano molto spaventati e
piangevano. "Prima pensai fosse un giardiniere", ci disse un
bimbo di quarta classe. "Quindi realizzai che era un alieno"

di Dominique Callimanopulos
Io e John Mack eravamo
alla Scuola Ariel, una piccola scuola elementare fuori da Harare,
la capitale dello Zimbabwe, ascoltando Elsa (non è il vero nome)
che descriveva il suo incontro del 16 settembre 1994 con una
creatura "aliena". Tutti i 60 bambini, con età tra i 6 e i 12
anni, riportarono di aver visto una grande nave spaziale con
altre piccole, atterrare vicino al loro cortile.
I
dodici bambini che intervistammo nel corso di due giorni,
descrissero lo stesso evento con grande dettaglio. Oltre alle
navi spaziali, i bimbi videro due "strane creature", una seduta
in una delle navi e l' altra correre avanti e indietro, "saltano
come fosse sulla luna, ma non esattamente."
Le creature vennero descritte come nere con grandi teste, "occhi
grandi come palle da rugby", con sottili braccia e gambe. L'
evento accadde durante il mattino, mentre le maestre erano in
riunione. Molti dei bimbi piu' piccoli erano molto spaventati e
piangevano. "Prima pensai fosse un giardiniere", ci disse un
bimbo di quarta classe. "Quindi realizzai che era un alieno".
L' evento duro' circa 15 minuti, disse il bimbo, prima che le
navi spaziali sparissero dalla vista. Persino nel loro stato di
paura, molti dei bimbi erano curiosi e affascinati dalle strane
creature che videro, i loro occhi restarono molti attenti. Elsa
ci disse che penso' che le creature volessero dire loro qualcosa
sul futuro, su come "il mondo stia per finire, forse perchè non
avevamo cura del pianeta o dell' aria." Disse che sentì una
brutta sensazione interiore quando torno' a casa. "Come se tutti
gli alberi dovessero cadere e tutta l' aria dovesse sparire in
futuro. La gente morirebbe."
"Stiamo facendo del
male alla Terra"
Isabelle, una composta ragazzina di dieci anni, ebbe le stesse
sensazioni di Elsa. "Era spaventato. Cercavamo di non guardarlo
perchè era spaventato. I miei occhi e le mie sensazioni andarono
con lui." Cio' che entro' nella sua "coscienza" nel guardare la
creatura fu, "Stiamo facendo del male alla Terra."
L' avvistamento della Scuola Ariel è una delle piu' significanti
nella storia UFO recente. E' la prima volta che un tale gruppo
di persone hanno riportato la simultanea apparizione di navi
spaziali e alieni. Dopo aver ricevuto una chiamata a Settembre
dalla BBC, un reporter ci disse che per due notti vennero
riportati avvistamenti di strani oggetti sopra lo Zimbabwe prima
del 16 settembre, in cui il tutto è culminato con il drammatico
avvistamento alla Scuola Ariel e quindi decidemmo di investigare
di persona.
Progetto Internazionale Abduction
Per due anni (1993/1994) il Programma per la Ricerca sulle
Esperienze Straordinarie (PEER), ha ricercato su rapporti UFO
multi-culturali e internazionali e sulle abductions. Una delle
domande centrali della ricerca in merito alle abductions, è se
il fenomeno accade in un simile modo all' estero; se è così,
quali aspetti dell' esperienza rimangono uniformi e immutabili
tra diverse culture, e quale parte dell' esperienza, o sua
interpretazione, è influenzata da fattori culturali.
Membri del progetto viaggiano dal Brasile all' Africa, fino a
contattare i Nativi Americani negli Stati Uniti e nel Canada e
viene sponsorizzato dal Giappone, dalla Scandinavia e dal Cile
ed è in contatto con testimoni in Europa, Iran, Cina, Australia,
Messico e Porto Rico. Abbiamo confrontato esperienze di
abduction nel mondo sciamanico e delle possessioni. Abbiamo
esplorato miti relativi ad esseri del cielo e di altre
dimensioni e mondi.
Cio' che ne è emerso ci ha spesso sorpreso.
Persone in paesi nel mondo hanno sperimentato abduction aliene
molto simili in tanti casi, alle testimonianze negli Stati
Uniti; le abduction rimangono distinte nel modo in cui la
cultura delle persone incornica le loro esperienze. In Brasile,
ad esempio, in cui la tradizione contiene il mondo dello
spirito, della medianità e della comunicazione con antenati, le
"visite ET" sono piu' valorizzate delle visite spirituali degli
antenati, per l' associazione tra gli ET e i viaggi spaziali ad
alta tecnologia, che riflettono la preoccupazione culturale del
Brasile sullo sviluppo. Questo risulta spesso in colorite
variazioni. In una casa che abbiamo visitato, una madre che
tradizionalmente comunicava con gli spiriti degli antenati,
sentì il suo potere in pericolo quando suo figlio inizio' a
comunicare (come riportato) con gli alieni.
I Nativi Americani con cui abbiamo parlato dicono che l'
attività corrente del "popolo delle stelle" sottolinea lo
squilibrio tra la Terra, umanità e il cosmo. Un Anziano Hopi in
Ariziona profetizzo', come molti addotti, la fine del mondo come
la definiamo. "Ci sarà una grande epurazione", disse.
Le Esperienze di Abduction Sfidano la Natura della Realtà
Molti aspetti dell' esperienza di abduction diventano familiari:
luci stordenti appaiono attravero il parabrezza o la finestra
della camera e piccole creature aliene con grandi occhi senza
pupille spaventano e paralizzano il corpo dell' addotto, che
fluttua nell' aria, attraverso i muri e le porte delle navi
spaziali; operazioni che a volte curano, spesso sperimentano.
Alcuni addotti riportano la partecipazione nella creazione di
nuove specie ibride tra alieni e umani, filtrate in file di
uteri artificiali allineati lungo le pareti delle navi come
acquari. Altri descrivono nuovi mondi di conoscenza uniti a
visioni apocalittiche e criptiche simbologie e avvertimenti
telepatici silenziosi.
Le storie di abduction hanno alzato discussioni su come debbano
essere interpretate e come gli addotti possano essere aiutati
terapeuticamente. La controversia nata da questo fenomeno
ricorda altre lotte scientifiche che hanno circondato esperienze
anomale storicamente.
Evans Went, un antropologo che ha studiato le storie della
tradizione Celtica, ha combattuto per definire la sua ricerca in
un contesto scientifico. "Questi misteri hanno affascinato gli
scienziati che, pur rimanendo legati alla loro tradizione
newtoniana, non possono, per spirito di curiosità, ignorarli."
William James, lo psicologo di Harvard, ha ponderato questa
discussione. Nel suo saggio, "Cosa la Ricerca Psichica ha
Conseguito", pubblicato nel 1890, ha scritto, "L' ideale di ogni
scienza è quello di un chiuso e completo sistema di verità..Fenomeni
inclassificabili in un sistema sono quindi paradossali assurdità
e devono rimanere falsi."
La nostra difficoltà occidentale nell' integrare i frutti dei
nostri sogni e visioni, le nostre esperienze in stati alterati,
in una realtà comune e condivisa, influenza decisamente e limita
il modo in cui incorniciamo le nostre richieste di indagine e le
nostre supposizioni mentre conduciamo la ricerca.
Per aprirci al significato delle esperienze di abduction,
dobbiamo divenire tolleranti all' enorme varietà di
comunicazioni e visite da parte di queste entità e creature che
sono, come sono state descritte, "non di questo mondo". Solo
aprendosi a questo ricco conteso, possiamo iniziare a
interpretare il significato delle esperienze di abduction qua e
all' estero.
Laurens Van der Post, ha detto, "Le persone ridono sempre alle
storie di Bushman e dicono che non hanno senso. Ho realizzato
improvvisamente che non hanno senso, perchè abbiamo perso la
chiave e il codice. Abbiamo perso il significato delle storie."
Come decifrare le strane storie dei testimoni? Le storie di
abduction da tutto il mondo contengono paradossi: alcuni addotti
sono torturati con procedure spaventose, alcuni sono curati,
educati; altri vivono entrambe le espeirenze. L' abduction ci
inganna con le possibilità, alcune terrificanti, altre no. Come
dobbiamo decifrare l' informazione e le storie che sentiamo?
Come si puo' vivere cosi vicini al "mondo oltre il velo"? Un
occhiata aliena ci invita a tradire le supposizioni terrestri, a
sospendere la possibilità che siano solo storie per divertirsi.
Solo trovando e occupando cio è gli antropologi chiamano spazio
"limbico", possiamo liberare il nostro sè per recepire il nuovo,
investigando una nuova visione della vita e della realtà.
Il Dr. John Mack e Dominique Callimanopulos hanno effettuato
ricerche sulle esperienze di abduction in Africa e altre
culture, lavoro poi pubblicato sul libro del Dr. Mack "Passport
to the Cosmos" (1999). Dominique ha studiato antropologia alla
Università di Wesleyan e ha lavorato come ricercatore,
scrittore, traduttore ed editore nell' area dei diritti umani,
studi culturali e in psicologia.
di Dominique Callimanopulos
Originally published in CenterPiece magazine
Spring/Summer 1995, p. 10-11.
Fonte: johnemackinstitute.org - altrogiornale.org
|
|