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"IL
CIELO STA CROLLANDO"
la minaccia mortale rappresentata dagli Oggetti
Vicini alla Terra (NEO)

L'Istituto per la continuità umana ha elogiato un
membro del Congresso californiano per aver detto che farsi
trovare pronti di fronte agli Oggetti Vicini alla Terra (NEO) è
la chiave per la sopravvivenza della razza umana. L'Istituto per
la continuità umana ha rilasciato una dichiarazione il 30
gennaio 2009 nella quale scrive che intende elogiare Dana
Rohrbacher (R – CA) per aver presentato al Congresso il HR 4917,
la “Legge per prepararsi ad affrontare i NEO", che se approvata,
istituirebbe un Ufficio per prepararsi ad affrontare gli oggetti
vicini alla Terra potenzialmente pericolosi.
"Come ha riconosciuto il membro del Congresso
Rohrbacher, la grandezza dei NEO varia dalle piccole particelle
di polvere agli oggetti enormi grandi come un vicino pianeta". A
mano a mano che il Pianeta X si avvicina alla nostra galassia,
la sua spinta gravitazionale interagisce con tali NEO in modi
potenzialmente disastrosi per il nostro pianeta. Al tal
proposito consultate nella nostra sezione "Iniziative" lo
scenario del disastro del Pianeta X per vedere le possibili
conseguenze nel 2012 oppure leggete il Comunicato stampa di
tale membro del Congresso sul suo sito internet indicato di
seguito.
Il cielo sta crollando: la minaccia mortale
rappresentata
dagli Oggetti Vicini alla Terra (NEO) e ciò che
noi possiamo fare.
Dell'On.
Dana Rohrabacher

Washington, 21 luglio 2008 – Il 14 giugno 2002,
la Terra ha evitato di poco un evento mortale. Un evento che
molto probabilmente avrebbe avuto un effetto devastante sul
corso dell'umanità. La minaccia se ne è andata così come è
arrivata, e per tre giorni nessuno si è accorto che quel giorno
un asteroide della grandezza di un campo di calcio con una
velocità di 6,2 miglia al secondo è passato a 75.000 miglia
dalla Terra. L'asteroide è stato scoperto tre giorni dopo, ma
era evidentemente già troppo tardi. Se l'asteroide avesse
colpito la Terra, la devastazione sarebbe stata pari a quella
causata dall'evento di Tunguska del 1908, un asteroide o una
cometa abbattutosi su più di 80 milioni di alberi in una regione
remota della Siberia.
Sin dai primordi del nostro sistema solare, corpi
di vari tipi hanno orbitato attorno al sole. Le loro dimensioni
variano da quelle delle piccole particelle di polvere a quelle
degli oggetti enormi grandi come un vicino pianeta. Per la
maggior parte, questi oggetti si trovano all'interno di due
grandi fasce che orbitano nel sistema solare, ma molti di essi
seguono percorsi meno prevedibili. Alcuni di questi percorsi li
portano vicini a pianeti come la Terra. Da ciò deriva la loro
denominazione di Oggetti Vicini alla Terra o NEO (Near-Earth
Objects).
Chiaramente questi oggetti celesti non
rappresentano nulla di nuovo per la maggior parte degli
americani. Da bambini infatti in molti si sdraiano nei campi
d'estate per osservare la pioggia meteorica delle Perseidi o di
Leonida che stria il cielo. Così una nuova generazione è stata
iniziata ai NEO grazie a vari adattamenti cinematografici quali
Armageddon e Deep Impact.
Tuttavia è vitale per tutti noi comprendere che
non si tratta solo di film o di fantascienza. La minaccia che un
asteroide colpisca la Terra è una questione seria. È stato
ampiamente documentato che la Luna della Terra e molti altri
corpi planetari nel nostro sistema solare sono coperti di
crateri da impatto. La maggior parte di noi ha sentito parlare
della teoria sull'estinzione dei dinosauri o forse ha visto
delle immagini del cratere della meteora in Arizona. Per quanto
possa essere remota la possibilità che un NEO colpisca la Terra
causando una calamità mondiale, e indipendentemente da quanto
questa possa sembrare vaga per alcuni, si tratta pur sempre di
una minaccia calcolabile.
Durante il mio mandato di presidente del
Sottocomitato dello spazio e dell'aeronautica del Senato, i NEO
sono diventati una delle mie maggiori priorità. Ero
profondamente sbalordito dalla completa mancanza di preparazione
nel riuscire a individuare tali oggetti e nel difendersi da
essi.
Di conseguenza, ho presentato diversi documenti
legislativi per favorire l'individuazione dei NEO. Nel 2005 sono
stato autore del H.R. 1023, "il progetto di legge Pete Conrad”,
che è stato approvato alla Camera dei rappresentanti ma che
sfortunatamente è stato bocciato al Senato. Il progetto di legge
era un tributo all'astronauta Pete Conrad per i suoi eccezionali
contributi resi al nostro paese e alla comunità aerospaziale
globale negli ultimi 40 anni. Conrad, essendo un pilota, un
esploratore e un imprenditore di alto calibro, incarna lo
spirito americano, ma viene ricordato solitamente per essere
stato il comandante dell'Apollo XII ed essere quindi stato il
terzo uomo a camminare sulla luna. La sua descrizione
dell'allunaggio farà per sempre parte della storia americana. Il
progetto di legge rende perciò omaggio a Pete Conrad istituendo
un premio annuale in suo nome destinato agli astronomi che
scopriranno nuovi asteroidi.
Durante l'attuale sessione del Congresso, ho
presentato il HR 4917, la “Legge per prepararsi ad affrontare i
NEO", che se approvata, istituirà un Ufficio per prepararci ad
affrontare gli oggetti vicini alla Terra potenzialmente
pericolosi. L'ufficio, di concerto con altre agenzie, avrebbe il
compito di coordinare un piano per prepararci ad affrontare la
segnalata collisione con un NEO.
Ho anche sostenuto l'aumento di fondi per il
funzionamento continuo dell'Osservatorio di Arecibo a Porto
Rico, visto che il radar radio planetario e astronomico di tale
struttura è il più potente del mondo nel localizzare i NEO.
Ad oggi, le azioni che sono state intraprese per
affrontare tale minaccia sono limitate. Ho fortemente sostenuto
una operazione congiunta chiamata "Safeguard" (salvaguardia),
condotta dalla NASA e dal Jet Propulsion Laboratory per
localizzare i NEO. Il JPL ha catalogato e creato delle carte
delle orbite di quasi il 90% dei NEO conosciuti aventi un
diametro maggiore di un chilometro, tuttavia esistono ancora
delle falle. Per esempio, con i telescopi installati sulla
terra, di giorno è quasi impossibile individuare gli asteroidi e
ciò rende più difficile individuare i NEO in maniera
tempestiva. Si tratta di una impresa enorme che gli Stati Uniti
non dovrebbero affrontare da soli creando serie sfide senza la
cooperazione internazionale.
Mentre continuiamo a lavorare con la comunità
globale sulla Stazione Spaziale internazionale, dovremmo anche
lavorare con i nostri alleati russi ed europei al fine di
accrescere le nostre capacità di rilevazione dei NEO. Delle
semplici cifre ci dicono che questo è qualcosa che non saremo in
grado di portare a termine da soli. Il recente progetto del JPL
di catalogare entro il 2020 il 90% dei NEO aventi una lunghezza
superiore ai 140 metri non è ancora partito, e comunque tale
ricerca non includerà oggetti delle dimensioni dell'evento di
Tunguska. Ancora più sconfortante è il fatto che i NEO vengono
spesso scoperti solo qualche giorno prima o dopo il loro
passaggio vicino alla Terra. Per compiere questa erculea
missione, bisognerebbe condividere i dati con gli altri paesi
che intendono utilizzare le loro risorse per analizzare i dati
raccolti. Inoltre, il RT 70, un radar e osservatorio russo,
sebbene meno potente di Arecibo, può essere di ausilio per
scoprire i NEO.
Se guardiamo agli asteroidi dal punto di vista
dei nostri obiettivi nazionali nello spazio, essi rappresentano
non solo una minaccia ma anche un'opportunità unica di ricerca.
In termini di pura scienza, gli asteroidi sono capsule
geologiche del tempo dell'era in cui si è formato il nostro
sistema solare, composte di miniere orbitanti di metalli,
minerali e altre risorse che potrebbero molto probabilmente
essere utilizzate per creare grandi strutture nello spazio senza
dover trasportare i materiali dalla Terra.
Fino ad oggi la NASA ha repertoriato centinaia di
asteroidi che rappresentano solo una frazione della popolazione
totale stimata degli asteroidi e degli oggetti vicini alla
Terra. E' arrivato il momento di comprendere pienamente i NEO e
di prepararsi alla minaccia mondiale potenziale che essi
rappresentano prima che sia troppo tardi.
Basato sui comunicati rilasciati dall'Istituto
per la continuità umana e dall'On. Dana Rohrabacher
Tradotto per
Segni dal Cielo
da Selene Pedetta
Peccia

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