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I FRATELLI DELLO
SPAZIO
Una
realtà ignorata a livello ufficiale ma sempre più vicina alla
gente

foto sopra:
Eufemio Del Buono riceve una torta a forma di disco volante,
durante il Premio "George Adamsky"
Siamo
andati a trovare Eufemio Del Buono presso il suo bellissimo
caffè-ristorante "Lo Zodiaco", che affaccia su Roma, accanto
all'Osservatorio di Monte Mario. Il panorama è mozzafiato. La
Città Eterna si distende in tutta la sua bellezza e lo sguardo
fatica ad abbracciarla tutta, di giorno, come di notte, a metà
fra le luci e le stelle.
E, da quassù, si vedono cose ancor più straordinarie.
Una sera -
racconta Del Buono - ero in compagnia di alcuni amici dell'arma
dei Carabinieri e siamo stati testimoni di un evento bellissimo.
Si parlava infatti di extraterrestri e UFO, e mentre eravamo con
il naso rivolto verso lo spettacolare scenario della città, di
notte ancora più bella, ecco spuntare fuori una luce lontana
provenire dai Castelli Romani. Io dissi ai miei amici di
guardare meglio di cosa si trattasse. È un aereo? Chiesi. E loro
risposero che sicuramente era uno dei tanti aerei di linea che
decollavano dall'aeroporto di Ciampino. Mano a mano che si
avvicinava però, l'aereo assunse la forma e le dimensioni di un
vero e proprio UFO. Un disco volante enorme con una luminosità
intensa e multicolore. I miei amici erano sconvolti ed io li
calmai immediatamente.
L'UFO fece una virata sopra di noi, stazionando per un po' di
secondi. Anche altre persone hanno assistito all'evento. Poi
l'UFO riprese il suo cammino a velocità costante dirigendosi
verso Fiano Romano. Cari amici, quassù si diventa ben presto
contattisti.
Parliamo
di George Adamski. C'è qualcosa che vi accomuna, tu su Monte
Mario, lui su Monte Palomar, dove è sito uno dei più grandi
telescopi del mondo.
Sì, ti
ringrazio per la confortante e rincuorante considerazione che
hai sempre avuto nei miei confronti, in effetti anch'io mi sento
alla lontana una sorta di Adamski all'italiana, ma tutto questo
nulla ha a che fare con il vero contattista che io personalmente
ebbi modo di conoscere negli anni Sessanta, durante un ciclo di
conferenze italiane che aveva organizzato il famoso studioso del
fenomeno UFO, il console Alberto Perego. Le profonde vibrazioni
che Adamski emanava mi conquistarono e mi reputai grandemente
fortunato di avergli stretto la mano. Parlando con lui,
modestamente, ebbi modo modo di onorare il suo coraggio e la sua
costanza, per avere dedicato gran parte della sua vita alla
ricerca dei Fratelli dello Spazio e alla divulgazione dei suoi
incontri con loro e di tutte le notizie, anche eclatanti,
apprese durante i colloqui avuti con i Maestri Extraterrestri,
per convincere la maggior parte dei terrestri sulla reale
esistenza di numerose civiltà aliene sparse nel cosmo.
Cosa
pensi realmente della congiura del silenzio, ossia della censura
da parte della scienza e di tutti i governi del mondo sul tema
UFO?
Sono
ormai migliaia e migliaia i rapporti dettagliati pervenuti alle
autorità militari mondiali, riguardanti avvistamenti, atterraggi
e incontri ravvicinati, verificatisi in tutto il mondo a partire
dall'anno 1945. Tuttavia, questa realtà viene ignorata, non
potendola negare, perché contrasta con le attuali convinzioni
scientifiche, religiose, politiche e militari, sebbene
moltissime certezze della scienza, su cui poggiava anche la
religione, col trascorrere dei secoli, sono state superate.
Basandosi
sugli effetti della legge di gravità si arrivò ad affermare che
non potevano esserci pietre in cielo, conseguenzialmente non si
ammetteva l'esistenza di meteoriti. I grandi scienziati
francesi, conosciuti come "Gli Immortali" dell'Accademia di
Francia, non seppero spiegarsi come la voce potesse uscire dal
rudimentale grammofono di Edison e sostennero di essere stati
presi in giro da un ventriloquo.
Oggi
è stata superata la barriera del suono, ma quando il progresso
tecnico-scientifico muoveva i primi passi, si sosteneva che
quanti si fossero trovati a bordo di un veicolo che superava i
30 Km. orari sarebbero stati compressi contro le pareti o quanto
meno risucchiati all'esterno. La concezione aristotelica
dell'Universo crollò con le nuove teorie di Copernico e Galilei;
ed alla testarda affermazione di Galilei "eppur si muove", solo
oggi, dopo circa cinque secoli, la Chiesa stessa rende
finalmente giustizia.
Questi
sono tutti esempi che testimoniano la cecità degli uomini
vissute in epoche passate, cecità che non si può più perdonare
agli uomini degli anni Novanta, era dei voli spaziali e della
scissione dell'atomo. Infatti, l'uomo oggi ha un sufficiente
quoziente intellettivo, una crescente sensibilità ed un maggiore
livello spirituale per interpretare, sempre che lo voglia, ciò
che cade sotto i propri sensi. Ma l'interpretazione di
determinati fatti, anche se questi sono stati ampliati dal
telescopio, dal microscopio, dal radar, da sofisticate
apparecchiature elettroniche, ecc., riesce difficile poiché
sussiste ancora una infinità di preconcetti e pregiudizi
radicati nella mente umana, che bloccano l'uomo, rendendolo
impotente a districarsi da tali panie.
Inoltre,
l'uomo ha sempre analizzato un fenomeno indirizzando le sue
ricerche dall'esterno verso l'interno, venendo immancabilmente a
trovarsi davanti ad un muro impenetrabile che la ragione non può
superare e lì si è sempre fermato. Per superare tale stasi,
l'uomo deve imparare a portare avanti la ricerca anche per
un'altra via: la via che analizza il fenomeno dall'interno verso
l'esterno; imparare, cioè, a fare uso anche dell'intuizione, che
scaturisce dalla sua origine divina, e non continuare a basarsi
soltanto, come finora è stato, sulla prova derivante da ciò che
può essere riprodotto in laboratorio.
La fede è
la religione dello spirito ed è attraverso questa virtù, unita
ad una grande "umiltà", che i "Geni" di ogni tempo sono
pervenuti alla scoperta di Leggi Universali che hanno fatto
progredire l'umanità. La nostra è l'epoca in cui non solo i
Geni, ma ogni essere umano, purchè lo voglia, può entrare in
quel volumetrico concetto che unisce il limitato all'infinito,
il mortale all'eterno, l'uomo a Dio. Perciò ho sempre sostenuto
che se la religione non diverrà scientifica e la scienza non
diverrà religiosa, cioè se gli scienziati non diverranno
spiritualisti, non si potrà mai comprendere il fenomeno dei
"dischi volanti" e delle "intelligenze" che li pilotano.
Stai
parlando di dualismo tra scienza e spirito?
Per
capire questo fenomeno dobbiamo studiarlo sotto il duplice
aspetto: materiale e spirituale.
Dal punto di vista materiale, sebbene la casistica faccia testo,
non è comunque sufficiente per mettere a fuoco l'intero
problema. Per comprendere compiutamente il fenomeno ufologico si
rende estremamente necessario anche spaziare nel campo della
parapsicologia, interpretare in senso spaziale antichi reperti
archeologici, rileggere oggi con rinnovata attenzione gli
avvenimenti insoliti verificatisi in passato, e narrati dagli
antichi cronisti, riuscire a cogliere le molte verità celate tra
le numerose cose fantasiose raccontate dai poemi epici di tutti
i popoli della Terra, interpretare la mitologia in senso moderno
per tentare di chiarire se anch'essa non avesse voluto
raccontarci di strabilianti... "Incontri ravvicinati di primo
tipo".
Occorre
inoltre rispolverare, per comprenderli finalmente con chiarezza,
tutti gli avvistamenti astronomici inconsueti del passato che
hanno lasciato perplessi gli astronomi, chiedersi perché solo in
questo scorcio di secolo è stata data all'umanità della Terra la
possibilità di ricevere in massa l'iniziazione a segretissime
tecniche yogiche che fino a pochi decenni fa venivano
gelosamente tramandate da maestro a discepolo.
Dobbiamo infine aprire la mente alle intuizioni per tentare di
dare la giusta interpretazione alle profezie che additano ancora
velatamente ai terrestri il loro destino, rimeditare le Sacre
Scritture alla luce delle attuali conoscenze acquisite in tutti
i campi con particolare riferimento a quelle scientifiche e
tecnologiche. Operando in tal senso, ho preso coscienza del
problema ufologico e, attualmente, ritenendolo un problema
reale, mi sento in dovere di proporlo a quanti ho la possibilità
di raggiungere, sia verbalmente sia per iscritto, perché credo
che indurre l'uomo a pensare ed operare in senso universale
significhi renderlo migliore.

foto sopra:
Eufemio Del Buono riceve la targa del Premio "George Adamski" da
Massimo Fratini (a destra) e Maurizio Baiata (a sinistra)
Eufemio, secondo te gli extraterrestri atterreranno sul nostro
pianeta prima della fine del millennio?
Io sono
convinto di una cosa, gli extraterrestri atterreranno quando
sulla Terra regneranno pace, amore e fratellanza universale. Ma
una cosa desidero dichiarare a tutti. In questi ultimi tempi,
prima del 2012, che già stiamo vivendo, siamo testimoni di
eventi apocalittici, terremoti, maremoti, uragani, bufere,
guerre, atti terroristici, pestilenzie, nuovi virus che stanno
uccidendo migliaia di bambini e anziani. Tutto ciò era stato
predetto da grandi come Nostradamus, Rasputin, Papa Giovanni
XXIII°, Edgar Cayce, per non parlare delle profezie del Mandorlo
Fiorito, degli Indiani d'America e della Madonna di Fatima e
Garabandal. È scritto sui Testi Sacri dell'India, i "Vishnu
Purana" che: "I capi che regneranno sulla Terra saranno
violenti; s'impadroniranno dei beni dei loro sudditi.
Prevarrà la casta dei servi e dei fuori casta e comanderà. Breve
sarà la loro vita, insaziabili i loro desideri, conosceranno
appena la pietà. Coloro che posseggono abbandoneranno
agricoltura e commercio, vivranno passando allo stato dei servi
o esercitando professioni varie. I capi, sotto pretesti fiscali,
deruberanno e spoglieranno i loro sudditi e distruggeranno la
proprietà dei privati". E questa è solo una parte dei testi
indiani. Non si può rimanere indifferenti leggendo simili
puntualizzazioni che, formulate secoli orsono, oggi si sono
sfortunatamente verificate, confermando che l'umanità sta
realmente vivendo gli "ultimi tempi".
Cosa
intendi per "ultimi tempi"?
Gli
induisti chiamano questi tempi ultimi Kali Yuga, ovvero l'età
oscura, in cui l'Umanità arriva a toccare il fondo prima di
iniziare ad ascendere spiritualmente. Questo periodo fa parte di
un ciclo equinoziale di 25.960 anni ed è il più breve (in
effetti nei Vangeli troviamo che questo tempo tremendo, grazie
ai giusti, sarà abbreviato). Infatti si rapporta l'anno cosmico
di 25.960 anni a 10 per spiegare le suddivisioni e la durata di
ciascuna Età. Le Età sono 4 e precisamente: Età dell'Oro, che è
la più lunga e, nel rapporto, come detto, a 10, ha la durata
pari a 4; l'Età dell'Argento pari a 3; l'Età del Rame pari a 2 e
quella del Ferro (l'attuale) pari a 1. Anche Giovanni, nel libro
biblico dell'Apocalisse racconta che l'Angelo gli porge il libro
della vita e che mangiandolo, lo trova "amaro in bocca, ma dolce
nello stomaco". I fatti di odio e le cronache insensate dei
nostri giorni preludono alla nascita di una nuova vera civiltà,
quella del Terzo Millennio, in cui gli esseri umani, non più
soli nell'Universo, saranno uniti gli uni agli altri da un
profondo sentimento d'amore.
di
Massimo Fratini
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