GLI ORBS ESISTONO,
PAROLA DELLA NASA

Il
Professore Klaus Heinemann (nella foto), un ricercatore della
NASA, l'agenzia spaziale americana, stava un giorno sfogliando
una raccolta di foto scattate da sua moglie ad un raduno di
guaritori spirituali, quando ha notato che molte di esse
contenevano lo stesso pallido, ma chiaramente definito,
cerchietto di luce, come una luna in miniatura, sospesa sopra
alcuni dei soggetti ripresi.
Dapprima, gli è sembrata solo una coincidenza: come tutte le
persone molto razionali, ha inizialmente presunto che le foto
fossero difettose:
" Ho pensato che i
cerchietti fossero causati da polvere, particelle sospese
nell'aria, anomalie del flash, gocce di vapor d'acqua e così
via" dice il Prof Heinemann. 'Poi mi sono talmente incuriosito,
che sono ritornato nella stanza dove le foto sono state
scattate, nella speranza di trovare una spiegazione logica- come
un specchio sullo sfondo- ma non trovai nulla". Nè poté trovare
alcun difetto nella macchina fotografica di sua moglie e, da
scienziato con un'esperienza considerevole nelle sofisticate
tecniche microscopiche d'esame della materia -fino a livelli di
risoluzione atomica - possiamo esser certi che i suoi metodi
furono più che rigidi. Ancora confuso, Heinemann partì in quarta
per scoprire che cos'altro avrebbe potuto causare i misteriosi
cerchietti. Lui e sua moglie hanno così cominciato a scattare a
vanvera centinaia di foto digitali, per vedere se fosse
possibile ricreare i misteriosi cerchietti. In effetti
riuscirono a farli comparire di nuovo, ma per quanto assurdo
possa sembrare - solo se loro lo chiedevano-, le apparizioni
diventavano visibili alla macchina fotografica! Hanno anche
scoperto che questo metodo funziona particolarmente bene quando
si fotografano raduni spirituali.
Cosa diamine stava
succedendo? Di nuovo uno strano mal funzionamento di tipo
tecnico sembrava la risposta ovvia. Tali anomalie accadono
frequentemente nella fotografia digitale. Se, per esempio, si
dà una lieve scossa ad una macchina fotografica durante lo
scatto, specialmente con luce fioca, si può ottenere facilmente
un'immagine duplice. Il Prof Heinemann ha nuovamente
escluso un difetto tecnico perché egli era in grado di
eliminare, grazie alle sue conoscenze, tutti i problemi comuni
associato con la fotografia digitale- come particelle di
polvere, goccioline d'acqua, riflessi ed un sacco di altre cause
probabili, eppure gli Orbs di luce continuavano ad apparire. Più
immagini riprendeva, più acquistava esperienza nello studio
delle bizzarre proprietà di queste luci brillanti.
Heinemann ha
condotto dozzine di esperimenti usando due macchine fotografiche
poste su treppiedi, sotto condizioni controllate. In uno dei
suoi primi tentativi ha scoperto che gli orbs possono muoversi
molto velocemente, fino a 800 Km/h o anche più. Ha anche
osservato che, scattando due foto contemporaneamente con due
macchine fotografiche che inquadrano lo stesso oggetto, ma da
due angolazioni diverse, l'orb appare solo in una delle due
immagini riprese simultaneamente,come se gli Orbs, in qualche
modo, avessero scelto su quale macchina fotografica apparire o
se apparire su tutt' e due! Alla fine, ad Heinemann è stata
lasciata una sola conclusione: che stava indagando su una forma
di intelligenza paranormale!
"Ritengo senza
alcun dubbio, che i globuli di luce siano uno dei più
significativi fenomeni al di fuori di questa realtà che
l'umanità abbia mai visto" dice Heinemann. "Fin' ora, c'è stata
un' enorme casistica aneddotica sul fatto che il mondo dello
spirito esiste, ma ora ritengo che non c'è più nulla di
aneddotico. Grazie alla tecnologia digitale, possiamo vederlo
per la prima volta, dato che stiamo confrontandoci con un
fenomeno non-fisico- benché reale."
La tentazione,
naturalmente, è di giubilare tali affermazioni come fandonie
poichè molti Professori e colleghi di Heinemann considerano la
sua ricerca una totale stupidaggine, ma un numero crescente di
altri scienziati rispettabili rifiuta di rigettare l'ipotesi
che gli Orbs di luce potrebbero offrire un'affascinante occhiata
sull'ignoto. All'inizio di quest'anno, la prima conferenza
mondiale sugli Orbs ha avuto luogo a Sedona,in Arizona, dove
molti scienziati si sono fermamente dichiarati e convinti che si
tratti d'un fenomeno paranormale genuino.
Le loro
conclusioni, se corrette, possono avere implicazioni enormi sul
nostro modo di vedere l'universo e sul ruolo che in esso
giochiamo. Gli esperti dicono che solo perché qualcosa non è
stato ancora scientificamente verificato, non vuol dire che non
esiste. William Tiller, un fisico teorico che da ben 35 anni
indaga su coscienza e materia alla Stanford Università, in
California, ha ricordato alla conferenza che ciò che noi vediamo
coi nostri occhi fisici comprende meno del 10 per cento
dell'universo noto, perché la visione umana opera solo in una
limitata regione dello spettro elettromagnetico.
Per esempio,
sebbene sappiamo che esistono, non possiamo vedere le onde
radio, anche se trasportano enormi quantitativi di informazioni.
Similmente, Miceal
Ledwith, un professore di Teologia che per dieci anni è stato
Presidente del Maynooth College alla National University of
Ireland, ha ricordato agli scettici che quando, nel 1861, il Dr
Ignaz Semmelweis aveva affermato che ci poteva essere un
collegamento invisibile tra i chirurghi che non si lavavano le
mani e l'alta incidenza di infezione dopo il parto, i suoi
colleghi lo avevano preso in giro, sebbene quella fosse la prima
evidenza di ciò che più tardi sarebbe divenuto noto come
infezione batterica puerperale. "Molte grandi scoperte storiche
sono state messe in ridicolo inizialmente, ' ha detto Ledwith
alla conferenza sugli Orbs. 'Per me non c'è dubbio che il
fenomeno degli Orbs è vero e merita di esser preso in seria
considerazione. Non esistono solo poche foto di Orbs, che
possono essere facilmente
alterate, ma
centinaio di migliaia, in tutto il mondo", Ledwith, che è stato
anche membro della Commissione Internazionale Teologica presso
il Vaticano, ha infatti una raccolta di più di 100.000 foto di
Orbs e continua:
"Essi si presentano
in tutte le taglie, variando da alcuni millimetri a molti
centimetri, a volte appaiono unici ed a volte a centinaia, in
colori varianti dal bianco azzurro, al verde, rosa e dorato.
Nel tempo ho capito che il lampo del flash è essenziale per
catturarli, persino alla luce del giorno. Credo che questo
dipenda dal fatto che gli orbs siano visibili grazie ad un
fenomeno noto in Fisica come fluorescenza.
Il flash della
macchina fotografica causa un processo di fluorescenza rendendo
visibili gli Orbs"
Ledwith è ancora
incerto su cosa questi Orbs possano essere davvero, ma non ha
dubbi che si tratti di apparizione paranormali: "Credo che
possono essere molte cose, come spiriti dei trapassati o, come
alcuni Maestri spirituali affermano, spiriti in attesa di
nascere in un corpo fisico, oppure rappresentare veicoli di
altre intelligenze come spiriti della natura o esseri fatti di
pura energia che non si sono mai incarnati in un corpo fisico.
Ci sono centinaio di diversi tipi di orbs" Molti Scienziati
credono che gli Orbs siano sfere d'energia plasma-simile, ma
un'energia che può essere studiata con i normali strumenti di
rilevazione, anche se sembra in possesso d'un certo grado di
controllo sulla sua forma e sul suo aspetto.
Spesso gli Orbs
possono essere fotografati più facilmente in luoghi dove è
presente un'intensa energia mentale, come durante i raduni
spirituali, dice Ledwith, che regolarmente li vede accanto alle
mani o al apo dei guaritori, quasi facessero da assistenti nel
processo di terapia spirituale Anna Donaldson è una fotografa
freelance che ebbe l'incarico di scattare foto di Keith Watson,
un Medium che stava aiutando le autorità ad indagare sulla
scomparsa di Sara Payne, una bimba rapita sette anni fa, mentre
giocava nel giardino dei nonni, nel Sussex.
La "battuta di
caccia" prese inizio dal punto esatto in cui Sara era stata
vista per l'ultima volta, perché il Medium aveva suggerito che
lì sentiva qualcosa, ed infatti, quando le foto sono state
sviluppate, un misterioso globo luminoso è apparso in una delle
immagini. 'Io non ho mai creduto a questa roba paranormale' dice
Anna, 'però non ho riscontrato alcun difetto nella macchina
fotografica, perchè ciò avrebbe causato immagini anomale in
tutte le foto e non solo in alcune".
Ancora scettica,
Anna ha controllato i negativi e analizzato le immagini per
cercarvi difetti tecnici, ma nuovamente non riusciva a trovare
una risposta logica- fin quando un ricercatore del Paranormale
le ha suggerito che le foto possono catturare l'aura delle
persone. Nel caso allo studio, il colore bluastro degli Orbs
suggeriva la presenza di uno spirito molto giovane e così Anna è
andata in Grecia per fotografare il luogo preciso in cui un
altro bambino era scomparso. Con suo enorme stupore, le
fotografie evidenziarono nuovamente la presenza di un globo blu.
Il giorno dopo, non ancora pienamente convinta dato che pensava
che si trattasse di un problema legato alle condizioni
d'illuminazione, ne scattava altre, ottenendo lo stesso
risultato, sebbene questa volta fossero visibili due orbs di
colore arancione.
'Ora so che avevo scattato foto di Orbs con tre macchine
fotografiche diverse, in due paesi diversi, in tre giorni
diversi: non c'è semplicemente nessuna possibilità che si tratti
di un fatto casuale o d'un difetto tecnico' dice Anna. "Ancora
non so che cosa pensare, ma suppongo che una macchina
fotografica in grado di riprendere un'immagine a una velocita'
di 1/ 2.000 di secondo, è in grado di scoprire cose impossibili
a vedersi ad occhio nudo." E' possibile che si trattasse degli
spiriti dei bambini perduti?
Terri Caldwell, un
guaritore di Belbroughton, nel Worcestershire, è fra quelli che
si dicono convinti del fatto che gli orbs sono la
manifestazione evidente di spiriti umani. 'Per me, gli Orbs sono
spiriti che semplicemente vanno in giro ad espletare le loro
normali attività,' dice Terri. 'Io credo che tutti noi siamo
spiriti che hanno un'esperienza fisica, e quando moriamo la
nostra energia ,che si porta dietro tutte le informazioni su di
noi, continua ad esistere." Ma non tutti gli Studiosi sono
convinti che sia proprio così. Gary Schwartz, Professore di
Psichiatria all'Università dell'Arizona, ha condotto molti
esperimenti sugli Orbs con l'aiuto di esperti in Fisica Ottica,
ed è rimasto scettico sull'argomento: "Ritengo che la
stragrande maggioranza dei casi di cosiddetti Orbs è prontamente
attribuita a fenomeni paranormali quando, in effetti, riflessi
dispersi in ambienti incontrollati spesso producono immagini
similari" ha detto al Congresso, ma questa affermazione non
scoraggia Ledwith e soci, che ritengono il fenomeno troppo
frequente per essere giudicato fasullo.
'Gli Orbs fanno
parte della realtà quotidiana, nè più ne meno di noi. Il loro
mondo può essere tanto vero quanto il nostro, ma esiste su
frequenze più elevate. Quando cambiamo canale sulla TV non
facciamo altro che commutarci su una frequenza diversa che
contiene informazioni diverse. E' illogico pensare che ciò che
non possiamo vedere non sia vero, solo perché l'occhio umano può
ricevere una parte molto ristretta dello spettro luminoso.
Molti animali possono vedere in zone spettrali precluse ai
nostri occhi.
Il Professore
Heinemann ha quindi concluso: "La ricerca sugli Orbs è solo
agli inizi, ma le fotografie di queste emanazioni dello spirito
ormai offrono un'evidenza- mai come ora vicina alla prova
scientifica - dell'esistenza di una realtà spirituale.
http://www.webalice.it/cipidoc/index.htm
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